montecagnoletto.itsito ufficiale del Comitato Civico MontecagnolettoCasella di testo: Newsletter 18 agosto 2014
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Casella di testo: Allora sono andato a documentarmi sul significato del termine “Testa di C.” (di seguito TDC). Il risultato è il seguente:
“TDC: Persona sciocca e ignorante, opportunista, egoista e cinica, priva di raziocinio, paragonata all'organo genitale maschile che la morale comune considera cosa bassa, da tenersi in poco conto. Usato anche come spregiativo per chi commette un errore, una scorrettezza e simili”.
Ora, assumiamo che alcuni degli aggettivi menzionati siano meramente soggettivi e quindi comunque applicabili a ognuno di noi, come  anche assumiamo che solo chi non fa nulla non commette errori;  sfridono, invece, i termini opportunismo, cinismo, egoismo e scorrettezza con la nostra attività di volontariato. Una volta risollevati gli animi dall’analisi tecnica del termine, può essere invece interessante andare ad esaminare quando è, dal nostro punto di vista, più appropriato l’uso del termine TDC se si segue alla lettera la definizione. E i fatti delle ultime settimane danno molto materiale su cui riflettere, perchè la mamma degli sciocchini è sempre incinta.
TDC è colui che abbandona potature e frasche sui beni comuni, costringendo altre persone a lavorare per lui. TDC è chi accende fuochi in maniera impropria, affumicando i vicini e violando la legge. TDC è chi ruba i pannelli dalla pensilina della fermata dell’autobus, ben sapendo quanta fatica è servita per averne una nuova.  TDC è chi lascia bocconi avvelenati sull’erba al fine di eliminare la circolazione di animali domestici e non. Ma  TDC è anche chi svolge il proprio lavoro senza etica, o semplicemente con insolenza, creando così  danno alla Comunità a fronte di un vile ed effimero vantaggio personale. Più  in generale lo è chi, nell’esercizio delle sue funzioni o nella vita privata, non applica il massimo rispetto verso il Bene Comune, e di conseguenza crea danno economico e morale  al cittadino.
Nel corso della nostra attività, il 90% delle volte ci scontriamo con problemi che potrebbero non esistere se all’origine non ci fosse stato un soggetto TDC a fare danni. L’etica della responsabilità delle proprie azioni è un termine ormai desueto, mandato in pensione da lustri di malgoverno  che hanno sdoganato un egoismo e un opportunismo dilagante. Su questo concetto siamo tutti d’accordo, ma pochi sono veramente disposti a partecipare a quel cambiamento che, ad oggi, appare come l’unica via d’uscita ad una situazione delirante. La pista che stanno tracciando i tre comitati civici di Genzano può piacere o non piacere, ma per adesso è l’unica che può portare al cambiamento la nostra Comunità. Poi, è onere di chi ci amministra guidare gli uffici comunali alla giusta reattività ed attenzione, materiale necessario a porre le basi per il cambiamento.
Ma c’e’ reattività ed attenzione? Nella scorsa newsletter vi avevo accennato riguardo la volontà di incontrare presto il Sindaco, e sono stato contento di ricevere immediatamente  la sua telefonata per concordare un appuntamento. Ci vedremo a inizio settembre, e mi piacerebbe che a tanta attenzione  seguisse anche un crescendo di reattività. Segnalo nuova reattività ed attenzione da parte dell’arch. Perucca dell’Ufficio Gestione del Verde, che pur tra mille difficoltà ha trovato un modo, seppure  sui generis, per far pulire via Montecagnoletto II, lasciata in abbandono dalla ditta che ne avrebbe  in carico la manutenzione... grazie! Un ringraziamento anche per chi, dal Comune, ha prontamente emesso un ordine di servizio verso Ambiente per il ritiro ed il conferimento in discarica delle fascine e dei sacchi faticosamente preparati con il materiale verde raccolto al parco. In attesa del recupero di attenzione e reattività, invece, da parte della Polizia Locale,  dalla quale attendiamo la rapida gestione di annosi problemi molto semplici, e per i quali abbiamo recentemente formalizzato degli esposti: speriamo di poter recuperare il dialogo e la collaborazione che ormai da otto mesi sembrano andati perduti.
Mi piace chiudere questa strana newsletter di mezz’agosto condividendo con voi la nostra soddisfazione per l’articolo di ringraziamento dell’Amministrazione per il lavoro fatto sul parco di via Segantini, pubblicato sul sito del Comune. Giro il ringraziamento a tutti coloro che ci seguono e che ci sostengono, anche solo con una parola, anche solo con il piacere di donarci un sorriso. Questo è l’unico egoismo e vantaggio personale che ci concediamo, e se ciò è scorretto... sì, siamo dei TDC! 
Alla prossima,
Casella di testo: “Io non parlo coi Testa di C.”. Questo è quanto ci siamo sentiti dire Vito ed io ieri mattina quando, dopo aver  faticato per ore nel ripulire il parchetto dalle potature abbandonate anche da altri al suo interno, abbiamo documentato fotograficamente, come sempre, l’esito del nostro lavoro. Ci siamo guardati basiti, ma anche divertiti; perchè mai una foto a delle fascine poteva dare tanto fastidio?  Ed è stato inevitabile farci delle domande.
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